Nevio Zanardi – è noto – è musicista e pittore. La musica è primum movens, il punto di partenza, la pittura è la seconda fase, paritetica, il traguardo. Senza contare che a volte esiste un ritorno, dalla esperienza pittorica ne deriva un arricchimento alla interpretazione musicale.
Nel caso del “Don Chisciotte” parte, in primis, dall’opera musicale di Richard Strauss, “Variazioni fantastiche, op. 35”. A differenza però dai “Capricci” di Paganini, che sono musica pura, nella circostanza attuale, Nevio non può prescindere dal capolavoro di Cervantes, da “El ingegnioso hidalgo…” tanta è la pregnanza del testo cervantesco.